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Roberto Lai

Laureato in Scienza dell’amministrazione giudiziaria è Luogotenente in congedo nell’Arma dei Carabinieri. Per la sua attività in difesa del patrimonio culturale ha ottenuto numerosi attestati e riconoscimenti, tra i quali spiccano: medaglia per l’eccellenza del servizio militare di II grado conferita dal Ministero degli Interni della Federazione Russa; medaglia d’argento quale Benemerito dell’Arte della Scuola. È Cittadino Onorario dei Comuni di: Guidonia Montecelio (RM), Nocara (CS), Mentana (RM); decorato con Croce pro Ecclesia et Pontifice. È stato nominato “motu proprio” Cavaliere al merito della Repubblica italiana dal Presidente Giorgio Napolitano. È Cavaliere dell’Ordine di S.Silvestro Papa, S.Gregorio Magno e dei S.S. Maurizio e Lazzaro. Ha ottenuto encomi solenni, elogi e compiacimenti dalla scala gerarchica, dalla magistratura e da personalità politiche e religiose, per aver condotto operazioni di servizio riferite a gravi eventi criminosi che hanno reso possibile il rimpatrio di importanti opere d’arte già esposte presso importanti musei internazionali, con risonanza mediatica a livello mondiale. Si è reso protagonista in tantissime indagini in Italia , Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, tra i tanti recuperi si ricordano, la Triade Capitolina, la maschera D'Avorio, l’Artemide marciante, il Vaso di Assteas, i Marmi Policromi di Ascoli Satriano, l'Arciere sulcitano, il Matrimonio Mistico di Santa Caterina di Amico Aspertini, il " Compianto di Adamo ed Eva su corpo di Abele" di Battistello Caracciolo. Appassionato di storia e tradizioni della propria terra natale, ha condotto nel corso degli anni un’intensa attività di ricerca che l’ha portato a riscoprire le tracce lasciate nel tempo da S. Antioco Martire. Ha curato la ristampa del libro “Le Meraviglie di S.Antioco” di Padre Filippo Pili. Ha pubblicato: “S.Antioco da primo evangelizzatore di Sulci a glorioso protomartire patrono della Sardegna”; la “Relazione sull’inventio dell’illustre Martire e Apostolo della Sardegna S. Antioco nella sua propria chiesa di Sulci”, ha ideato e curato i fumetti “Antioco il santo venuto dal mare” , “All’inseguimento della Triade Capitolina” Il ritorno dell’Arciere sulcitano. È curatore degli “Annali di Storia e Archeologia Sulcitana”, rivista scientifica distribuita in tutto il territorio nazionale e nelle più importanti biblioteche e circoli di lettura internazionali giunta alla X edizione. Ha ideato il Premio d’arte contemporanea “Arciere Isola di Sant’Antioco”, è curatore della mostra d’Arte itinerante “Antioco il santo venuto dal mare”. È Presidente dell’Associazione Culturale Arciere. L’Amministrazione Comunale di Sant’Antioco gli ha conferito la medaglia d’oro quale Ambasciatore della cultura per aver creato progetti di riscoperta sull’identità storico culturale locale. In occasione della 46^ giornata d’Europa è stato proclamato in Campidoglio “Personalità Europea 2016”.

Il miracolo ritrovato

Nel corso delle mie ricerche sulle tracce lasciate nel tempo da S.Antioco martire mi sono imbattuto in tre preziose tavole su tempera scomparse da oltre 50 anni e successivamente ritrovate in un’abitazione privata. Accertamenti permisero di appurare che le tavole appartenevano a un retablo realizzato dal maestro Francesco Pinna […]

Identikit di un mito (seconda parte)

In caserma mettemmo Moreno alle strette: voleva davvero vendicarsi di Casasanta, come ci aveva fatto capire nel colloquio precedente? Allora basta con le chiacchiere! Adesso doveva fare una dichiarazione ufficiale, o l’avremmo arrestato seduta stante. Moreno, spaventato da una minaccia così concreta, accettò di collaborare

Identikit di un mito (prima parte)

“Roma, 23 febbraio 1994. I carabinieri l’avevano soprannominata ‘Operazione Giunone’. Il successo è arrivato dopo due anni di indagini: gli 007 dell’arte hanno riportato in Italia la Triade capitolina (…). È un recupero che gli storici hanno definito sensazionale”

La caccia al tesoro di Ascoli Satriano

Tra tutte le indagini che ho svolto nella mia oltre ventennale attività nel Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma, sicuramente quella che riportò a casa il celebre Trapezophoros è una delle più singolari, visto che a chiedermi di ritrovare il prezioso reperto fu lo stesso tombarolo che l’aveva rubato e immesso nel mercato clandestino.