Progetto editoriale

The Journal of Cultural Heritage Crime è un progetto editoriale fondato e diretto da Serena Epifani. È un nuovo contenitore di approfondimento, il primo in Italia, in cui trovano spazio i fatti che quotidianamente vedono il nostro patrimonio culturale minacciato, violato e oggetto di crimini. I fatti sono riportati, attraverso un linguaggio semplice e accessibile a tutti, da una una redazione composta da professionisti ed esperti.
JCHC è informazione di servizio, promuove le attività di contrasto ai reati e sostiene quanti quotidianamente sono impegnati nella attività di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

Sito web: http://www.journalchc.com

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Direttore: Serena Epifani (giornalista e archeologa)

Condirettore: Michela De Bernardin (archeologa)

Redazione: Alessandro Ballarò (archeologo), Fabiana Di Fazio (iscritta alla Facoltà di Giurisprudenza di Roma 3), Giuseppe Di Vietri (avvocato e tecnico per la promozione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali), Ennio Matano (funzionario RAI), Lorena Pacelli (restauratrice), Tiziana Pasciuto (diagnosta dei beni culturali), Nadia Pedot (esperta in criminalità organizzata).

 


Le firme di JCHC

Cristina Cumbo (archeologa), Fabio Fabrizio (archeologo), Riccardo Giovanelli (archeologo), Roberto Lai (Luogotenente dei Carabinieri, già in servizio presso il Reperto Operativo CC Tutela Patrimonio Culturale), Gaia Marnetto (diagnosta dei beni culturali), Serena Oliveri (archeologa), Tiziana Prezio (archeologa e CTU), Veronica Quintili (archeologa), Elena Quiri (archeologa), Selena Viel (archeologa e archivista).

 


Profili social

Facebook The Journal of Cultural Heritage Crime (admin Michela De Bernardin, Serena Epifani)

Twitter @JCultHeritCrime (admin Nadia Pedot)

Instagram JournalCHC (admin Nadia Pedot)

LinkedIn  The Journal of Cultural Heritage Crime (admin Michela De Bernardin)

 


 

Le testate periodiche realizzate su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416 e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62. Ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni.