La cooperazione internazionale nel contrasto al traffico illecito di beni culturali

Il patrimonio culturale rappresenta, così come affermato nella Convenzione di Faro, che ne tratta in termini di eredità culturale, “un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione”. Da tale assunto si evince come i reati perpetrati ai danni del patrimonio culturale costituiscano una lesione delle testimonianze della nostra identità. Dinnanzi a tale consapevolezza, le organizzazioni internazionali hanno progressivamente iniziato a predisporre una serie di misure volta a contrastare le varie forme assunte dal crimine contro il patrimonio culturale

Premiate ancora le indagini dei Carabinieri TPC: a via Anicia tornano reperti dal IV secolo a.C. fino al XVIII d.C.

I recuperi che il Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha presentato nella conferenza stampa del 21 novembre scorso riguardano un fenomeno in crescita nel nostro Paese: il furto di opere d’arte e d’archeologia dietro precisa committenz. Il colpo diventa così un’operazione chirurgica di sottrazione di opere in contesti dove il controllo è minore e l’immissione nel mercato antiquario è più veloce

Operazione “Urvasi”. Indagate 4 persone per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e commercializzazione di opere d’arte contraffatte

I militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno eseguito 4 provvedimenti applicativi di misure cautelari di cui n. 2 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 2 divieti temporanei di esercizio dall’attività professionale a carico di 4 soggetti, indagati per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e commercializzazione di opere d’arte contraffatte